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Il suo nome deriva dal greco “ therion”, usato per indicare la vipera o gli altri animali velenosi in genere; è conosciuta anche con  il primitivo nome di “elettuario di Mitridate” dal nome del re del Ponto che ne assumeva quotidianamente per l’ossessione d’essere avvelenato. Andromaco il Vecchio, medico di Nerone, aggiunse alla ricetta carne di vipera, per accrescere la forza dell’antidoto: così ebbe origine la Theriaca Magna o Theriaca di Andromaco, migliorata poi da Critone, medico di Traiano. Galeno, nel “De teriaca ad Pisonem”, ne esaltò la virtù prodigiosa sostenendo che bastava assumerne ogni giorno per essere immuni dai veleni più potenti. La Teriaca si inscrive tra tutte le altre bevande sacre, magiche acque di vita, che partecipano dell’universo mitico da cui emanano. La Teriaca è dunque ipostasi dell’Elixir Vitae, del Pharmaco Catholico, della Medicina Universale: bevande dell’immortalità e della salute eterna.
Dopo l'epoca romana la sua diffusione  si andò accrescendo dopo avere attraversato intatta il medio evo, per mezzo dell’opera di Galeno, sicché giunse al XVII° secolo ancora al pieno della sua popolarità. La migliore di tutte era quella che si preparava a Venezia, perché gli speziali della serenissima potevano utilizzare le migliori, e più rare, droghe importate dall’Oriente che conferivano al preparato una qualità superiore.

  1. Preserva dalla peste, e giova molto anche agl'infetti, bevendoli dietro un bicchiero di Vino.

  2. Giova al morso del Cane rabbioso, ed alla Rabbia Canina.

  3. Al morso di qualunque Animale Velenoso.

  4. Alli Veleni semplici, ò composti presi per bocca, adoprata in doppia dose.

  5. Alle Vertigini.

  6. Alla Paralisia (entrambi con Acqua Mellata).

  7. Alla Epilessia ne' macilenti con Acqua Mellata, ne' corpulenti, e sanguigni con Aceto Mellato.

  8. All'Apoplesia, con Acqua Mellata.

  9. Alli Deliri furiosi, con Acqua di Lattuca, ed Endivia.

  10. Alli Dolori di Capo, anche inveterati presi con l'Acqua di Bettonica.

  11. Alla gravità dell'Udito, con l'Acqua predetta.

  12. Alla Tosse senza febbre, con Vino Mellato, con febbre poi, con Acqua di Uva passa.

  13. Al Dolore de' Denti tenuta sola in bocca.

  14. All'Asma, con dietro Aceto Squillitico.

  15. Allo sputo di Sangue, con Acqua di Portolacca.

  16. Alle passioni cardiache senza febbre, con Vino, ma con febbre con Acqua di Melissa.

  17. Alli Dolori di stomaco, presa in Vino.

  18. All'Inapetenza, presa sola col Vino.

  19. Alla Fame Canina, con Acqua di Gramigna.

  20. Alla Colera con Vino.

  21. Alla Colica, purchè senza infiammazione, con Brodo.

  22. A' Vermi, che eccitano la fame, con Acqua di Gramigna.

  23. Al Volvolo, purchè non vi sia infiammazione con Brodo.

  24. Alle Ostruzioni, e Tumori del Fegato, con Aceto Mellato.

  25. Alla Cachesia col Vino.

  26. Alla Idropesia, con decozione di Assaro.

  27. Alle Ostruzioni della Milza, con la decozione predetta.

  28. Agli umori viscosi delle Reni, con Vino Mellato.

  29. Alla difficoltà dell'Orina, con decozione d'Apio, ò di Petrosello.

  30. Alle Ulcere della Vescica, con decozione di Radici d'Altea, ò semi di Mellone.

  31. Alla Indebolita Virilità, col Vino.

  32. Per facilitare l'uscita del Feto Morto dall'Utero Materno, con decozione di Ditamo, e alquanto di Miele.

  33. Alla Disenteria

  34. Alla Lienteria

  35. Alla superchia Purgazione

  36. Alla troppa abbondante purga delle Emoroidi (queste ultime quattro prese con decozione di Consolida, o di Sumacco).

  37. Alla suppressione dell'Emoroidi in Vino, ò Brodo.

  38. Alla Podagra

  39. Alli Dolori Antritici (sic!)

  40. Al Morbo Gallico

  41. Alli Cancri (quest'ultimi quattro presi con decotto d'Iva (sic!) artetica).

  42. Alle Quartane, ed alle Melanconlie

  43. Alli rigori delle Febbri malenconiche (quest'ultime due con Vino).

  44. Alla Raucedine, con Acqua di Farfara.

  45. Alla debolezza di Vista, con Acqua di Finocchio.

  46. Conserva per ultimo i Corpi in perfetta salute, li tiene lontani da molte infermità, e li constituisce in ottimo temperamento presa una, ò due volte il Mese con Vino.

In Bologna nella Stamperia del Sassi. Con licenza de' Superiori.

 

 

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