Torna al testo

 

 

- nel 1270 Mastro TOMMASO de GULVIOSO, a nome di un gruppo di mercanti di Amalfi che operavano a Palermo, chiede a Carlo I D'Angiò l'editto "pro mercanti amalfitani" (cfr. Luciano Catalioto: "Terre, baroni e città in Sicilia nell'età di Carlo I D'Angiò", Intilla ed. ME)

- nel 1282 RUGGERO GOLIOSO è testimone nella vertenza del vescovo di CEFALU' per la dogana del mare di Tusa. (cfr. C. Filageri: "Misure umane tra Alesa e Tusa", Conferenza Rotary club St. Agata di Militello)

- nel 1299 un GULIOSO d’Amalfi è cambiatore a Palermo (Cfr. C.Trasselli: "Siciliani tra 400 e 500", Intilla ed. ME)

- Il 28 Giugno 1551, "POMPEO GULIUSO di TUSA, armato in bianco con cavallo liardo" partecipa al raduno della milizia feudale di Simone Ventimiglia, Marchese di Geraci. (cfr. C. Filageri: op. cit.)

- Nel 1609 muore in Tusa "...SALVATORE GULIOSO, frate agostiniano, insigne per la perfezione della vita e la gran opinione nelle virtù della patria..." (Cfr. Vito Amico: "Dizionario dei luoghi siciliani")