Cronache Familiari

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Intorno al 1878, Eleonora Gulioso (nata nel 1858) - la penultima delle cinque figlie di Don Antonio Gulioso (1814 - 1874), presidente del Comitato Civico di Tusa (ME) al tempo della spedizione di Garibaldi - sposa il Cavalier Salvatore Genchi-Collotti (nato il 28/3/1855), ricco possidente di Cefalù. La madre dello sposo, Vincenza Collotti maritata Genchi, fa dono alla giovane nuora del quaderno di ricette di cui è autrice e che ha redatto nella sua casa di campagna, durante la villeggiatura estiva al Finale di Pollina, nel maggio del 1869. Vincenza Collotti muore in Cefalù il 21 novembre 1888. Dal matrimonio tra Salvatore ed Eleonora non nascono figli e i coniugi lasciano tutti i loro averi all'Ospizio di mendicità di Cefalù - come ricordato nella lapide posta sulla facciata della cappella gentilizia nel cimitero di Cefalù dal Comitato dell'Ente Comunale di Assistenza il 30 aprile 1949 - Il cav. Salvatore Genchi-Collotti, "vero padre dei poveri", muore il 30 aprile 1934, Eleonora Gulioso gli sopravvive fino al 1° gennaio 1940. Il quaderno di ricette finisce tra le carte dell'archivio di famiglia dell'avvocato Antonio Gulioso jr. (1882-1956), nipote di Eleonora e mio nonno materno, dove fino agli ultimi anni '50 veniva ancora consultato per verificare la corrispondenza in grammi della misura araba del rotolo, o per ricette particolari come quella del Gelo di Mellone o dello Sciroppo di Amarene. Scrive Beniamino Joppolo di quanti tesori "calino nelle tombe dei siciliani" e scompaiano per sempre con essi. L'intento di riportare alla luce qualche grano di queste risorse sepolte rappresenta lo scopo di questa pubblicazione. A.F.
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